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Nell’ultimo incontro con i “miei” studenti del sabato (!?) si è disquisito di passaggio dell’arte dei blog. E girovagando fra i blog… ho incontrato questa bella definizione di blog…
Il bell’esercizio di sintesi (1.997 battute) è di Paolo Valdemarin.
Un blog è un piccolo sito web su cui puoi scrivere quello che vuoi. Non bisogna essere tecnici per scrivere su un blog, ci sono dei programmi facili da usare che costano poco o niente. Puoi usare un blog come un diario, puoi usarlo per informare i tuoi amici su quello che fai, puoi usarlo come un giornale personale, puoi metterci le tue foto, puoi usarlo per promuovere e vendere i tuoi prodotti, puoi anche proteggerlo con una password e usarlo per comunicare solo con chi vuoi tu.
Ma avere un blog è solo metà della storia, l’altra metà e leggere i blog. Siccome ce ne sono moltissimi (in tutto il mondo, e anche in Italia), passando di blog in blog troverai rapidamente persone con dei punti di vista diversi sule cose che più ti interessano. A me è capitato di incontrare più persone intelligenti e interessanti attraverso i blog che in qualunque altro ambiente (e io non sono per niente uno facile da accontentare). Grazie al tuo blog potrai partecipare alle conversazioni con tutte queste persone. Esistono strumenti e tecnologie che sono in grado di leggere tutto quello che viene scritto su tutti i blog e di ricostruire queste “conversazioni sparse”: è facile sapere chi parla di cosa.
Ogni volta che scrivi su un blog, quello che scrivi si chiama “post”: un blog è una serie di “post”, e di solito il più recente è in cima alla pagina e i più vecchi sono sotto. Il post più difficile da scrivere è il secondo. Nel primo di solito si scrive “prova”, per vedere se funziona, ma nel secondo bisogna scrivere qualcosa di interessante, che quasi di sicuro nessuno leggerà. Bisogna continuare a crederci per un po’, incredibilmente la magia si ripete sempre, e dopo un po’ ci saranno un po’ di lettori che non solo leggeranno quello che scrivi, ma magari ogni tanto lasceranno un commento, arricchendo quello che hai scritto con opinioni e approfondimenti.
Usa il tuo blog per condividere il tuo punto di vista, i siti che vedi, le notizie che senti, il modo in cui il mondo cambia dall’esclusivo punto di vista del tuo lavoro, della tua esperienza, della tua capacità di interpretare le cose. Usa il più possibile i link: sono quelli che hanno reso unico il linguaggio del web. Linka altri siti, altri blogger, altre fonti, più manderai via la gente che verrà a visitare il tuo sito, più questi torneranno.
Quando avrai aperto il tuo blog nuovo e scritto il secondo post, mandami una mail. Mi interessa. Veramente.”
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Questo esercizio stiloso di Paolo è da applausi. Ma io devo provare a darvi una pillola più compatta (vedi item…); dunque:
Blog
un blog è un diario on line dove puoi pubblicare facilmente contenuti (testo, immagini) che possono generalmente essere commentati dagli internauti.
Visto che ci siamo proviamo con altre 2 pillole funzionali al vostro appuntamento del 17 (porta bene?);
e-learning
sistema di formazione a distanza che si svolge attraverso una cosiddetta piattaforma (Learning Management System o LMS) che integra vari strumenti per gestire i corsisti, distribuire contenuti didattici, promuovere – monitorare e valutare – diverse attività (compiti, forum, chat, diario, quiz, sondaggi, wiki, glossari…). Una delle piattaforme open più usate è Moodle.
Social Network
Siti che consentono la pubblicazione e la condivisione di contenuti (testi, immagini, musica, filmati…) e che promuovono la nascita di relazioni fra utenti e fra gruppi di utenti. Fra i più significativi: MySpace, Secondlife, FaceBook, Flickr, YouTube…
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