Gioco di squadra?

26 04 2007

Succede: alla triangolazione (Mario, Corrado, Gianni) raccontata in diretta nel post precedente, si è aggiunto il passaggio smarcante di Antonio che ci mette ulteriormente in guardia su certe illusioni (più o meno sponsorizzate) “vendute” assieme agli LMS che, di fatto, non fanno altro che “replicare in rete la modalità i/ostruzionista di insegnamento” e “perpetuare il paradigma (se non vogliamo scomodare Kuhn diciamo solo “modello”) dominante”.

Avvertimento saggio, come quello di Gianni.

Per questo ho usato la metafora calcistica della triangolazione: tale intrigante incrocio di post e commenti assomiglia appunto ad una serie di passaggi fra giocatori dalle caratteristiche diverse (per provenienza, esperienza sul campo, tecnica individuale e forse per concezioni tattiche e strategiche), ma che giocano comunque nella stessa squadra. E che probabilmente puntano ad un risultato (socio-psico-pedagogico) comune.





Per un uso laico delle piattaforme

9 01 2007

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Anch’io come Gianni Marconato ritengo francamente eccessiva – e non di rado grottesca – l’esaltazione nostrana delle così dette “piattaforme” per la formazione – LMS (Learning Management System) o VLE (Virtual Learning Environment). Se non altro perché – concordo sempre con Marconato – l’irrigidirsi dei riflettori su queste ipersponsorizzate tecnologie di e-learning rischia di lasciare in un cono d’ombra le potenziali/reali rivoluzioni in atto: il dilagare degli MP3, la condivisione on line di musica e filmati, i blog, i wiki, messenger… il traboccare dei siti “sociali” (My Spaces, Live Spaces…)… Senza contare il social bookmark, le folksonomie…

D’altro canto anche l’ennesima esaltazione per i neo-neofenomeni mediatici rischia ancora una volta di buttare a mare quanto di buono comunque le piattaforme possono ancora offrire, soprattutto se vengono utilizzate con spirito laico, un pizzico di ironia, tanta flessibilità e… in sinergia con tutte le altre potenzialità comunicative e formative che la maturità del Web 2 ci sta regalando.

Io, ad esempio, nella mia quotidiana [buona] azione formativa utilizzo con profitto Moodle che si sta rivelando uno strumento duttile e persino divertente per ampliare in maniera intelligente – e quindi non sacrale – il tempo-scuola sempre più sacrificato da rigidi meandri direzionalburocratici.