Alice’s School: verifiche e cellulari

19 03 2007

Classe II Liceo, terza ora. Il prof. di Storia sta spiegando la caduta dell’impero romano. Alto, allampanato, un po’ svagato. Parla con tono cantilenante seguendo il libro, accontentandosi della presunta attenzione delle ragazzine in prima fila. Accanto alla cattedra tre studenti stanno recuperando la verifica scritta saltata il giorno prima. Due hanno look metallaro e capelli lunghi tirati sul volto.
In classe c’è il solito brusio di sottofondo.
Nell’ultimo banco – angolo sinistro – Guido, dietro la schiena di Alex, parla sottovoce al cellulare: detta il compito ai due metallari che, con l’auricolare celato dai capelli, svolgono tranquillamente la verifica. Prenderanno 8 e 7,5.

Che cosa non va in questa scena?
Chi sono i colpevoli?

L’ambiente?
Il docente?
I ragazzi?

Secondo ministri e buona parte dei benpensanti non ci sarebbero dubbi: il colpevole è il cellulare!

Sacrosanta, dunque, la crociata contro i cellulari!

(questa campagna contro l’infezione da cellulare mi ricorda un po’ quella nobildonna che copre lo sporco sotto il tappeto. Per un po’ la casa pare più ordinata. Ma alla lunga… ci si ammorba di puzza)





Ministro, cellulari ed… esami!!!

15 03 2007

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Ma anche se mi sono riconciliato con il mio mestiere sul lato interfaccia-utenti (studenti), mi sono rimasti parecchi rospi imbrigliati nel gargarozzo sul lato interfaccia capi (burocrazia).

Il ministro, ad esempio, ha ribadito oggi – dopo la provocazione dell’altra sera di Giuliano Ferrara e dei signorini dal doppio cognome – la guerra personale ai telefonini a scuola!!! Giusto? Sbagliato? Inutile? Ridondante?

Questa storia dei telefonini mi inquieta (i cell. sono di fatto l’unico residuo presidio delle nuove tecnologie nelle aule), mi intriga (come faranno ora certi alunni di certe classi di Alice’s School a copiare e a farsi dettare le interrogazioni?), mi offende (un insegnante autorevole ha bisogno di una ulteriore “norma” per farsi rispettare e, alla bisogna, far eclissare la minaccia telefonica?), mi deprime professionalmente (se proibiamo l’ingresso a scuola dei telefonini per evitare che i ragazzi messaggino, a maggior ragione non dovremo far entrare in aula i portatili wireless per evitare che i ragazzi chattino…), mi fa…

Ma torneremo sul problema nei prossimi giorni… NON domani: domani son a Bolzano, ad un convegno sulle tecnologie educative.

Ciao e…

Buona vita!