Vecchi insegnanti e polo consunte

4 07 2007


Non me ne vergogno quasi più, e nemmeno ci bado, quasi. Ma questa mattina, leggendo Citati, non ho potuto evitare di squadrare con fugace disgusto la mia polo consunta e un po’ lisa. Verde. Di un verde oliva slavato dal tempo.
Ne possiedo anche una blu, una nera, una grigia, una marrone.
Tutte depresse e sfibrate da annosi lavaggi.

E così ho realizzato d’essere anch’io uno di quei professori dai golfini spelacchiati e dai vestiti lisissimi che tanto strazio hanno suscitato nell’emerito Pietro.

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A pochi colleghi sarà sfuggito l’articolo di Pietro Citati (Gli insegnanti sono diventati una specie di sotto-proletariato: Raddoppiamo gli stipendi ai nostri professori, La Repubblica, Martedì 3 luglio 2007) di cui riporto parte della parte finale:

“Cinquant’anni fa [quella degli insegnanti], era una non-classe, rispettata anche se non temuta. Oggi, gli stipendi miserabili hanno prodotto una sotto-classe, una specie di sottoproletariato, che possiede a malapena il danaro per vestirsi e nutrirsi, ma non per comprare un libro, sia pure in edicola. Ricordo con strazio la visione di una classe di professori, qualche anno fa: quei golfini spelacchiati, quei vestiti lisissimi. So di dire una cosa banalissima: oggi, quando la sorte della civiltà occidentale è affidata alla specializzazione, un buon liceo e una buona università sono assolutamente
Non è più possibile continuare a pagare i professori delle medie e dei licei, che devono tornare ad essere un’élite, con gli stipendi di oggi. Gli stipendi vanno almeno raddoppiati, e via via aumentati nel corso del tempo…”
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Grazie, Pietro: avrei proprio bisogno di un nuovo corredo di polo trendy: Lacoste, Ralph Lauren, Fred Perry, Armani, Timberland…


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Una risposta

8 07 2007
Gianni Marconato

Al di là di immagini da libro Cuore (per converso, cito esperienze vissute da genitore di ragazzo di 1^ liceo che va a colloquio: insegnanti donne “tirate” al massimo: trucco, gioielli, abitino della festa. Il tutto per non sfigurare con le mamme prevalentemente danarose. Percezione di inferiorità socio-economica o, ricerca di una identità sociale perduta?)io sono convinto che due siano i mestieri che la nostra società dovrebbe valorizzare: il medico perchè da lui dipende il futuro biologico delle persone, l’insegnante perchè da lui dipende il futuro culturale e cognitivo della società. Quindi, anche senza ricorrere alle polo lise ed alle mezzemaniche (il mio maestro delle elementari le portava) l’insegnante dovrebbe fare un lavoro a tempo pieno (38 ore dentro le mura della scuola, come gli operai, gli impiegati, i quadri intermedi ed i dirigenti) ed essere pagato almeno il doppio. Una cosa, praticamente, impossibile (dove sono i soldi?). Ci dovremo tenere le polo lise?

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