Datemi qualsiasi libro [di testo] e vi ci abbasserò il mondo
Ho raccontato della mia fuga dai piombi sigoniani in un assolato pomeriggio di aprile. Qualcuno si è quasi scandalizzato. Altri mi hanno compatito pensando al panismo estemporaneo di un vecchio professore misero e frustrato.
E invece no (spero).
Trattatasi di un intervento in perfetta sintonia con questo blog, consacrato appunto alle tecnologie educative (tecnologie didattiche, tecnologia nella didattica…).
In quella spenta riunione si parlava infatti di libri di testo. Una delle tecnologie educative. Anzi: LA tecnologia educativa per eccellenza.
In quello scampolo di incontro prima della ritirata ho tratto linfa per altre osservazioni.
Una scaturisce da una mia battuta – confesso – un po’ guascona.
Quando la dotta coordinatrice – vedendomi piuttosto distratto sul mio portatile Toshiba – mi ha sollecitato ad esprimermi in merito alla scelta del testo di letteratura, la risposta se ne è uscita quasi spontanea: “Per me non è un problema: datemi qualsiasi libro e vi ci abbasserò il mondo!”
Le esimie colleghe di riunione mi hanno guardato un poco strano e poi hanno continuato a dibattere sull’opportunità di ritornare ad un moderato storicismo o se perseverare in certo formalismo o se sposare il compromesso dei 6 volumi editi da…
Io me ne sono stato zitto, ma la mia battuta voleva dire qualcosina:
- il libro [di testo] non può più essere la principale fonte di conoscenza
- il libro [di testo] non può essere il principale agente di formazione della coscienza metodologica
- il libro [di testo] va pocciato [intinto] nella realtà (non la nostra, ma quella dei ragazzi!)
- il libro [di testo] non deve leggere il mondo, ma è il mondo che deve calare nel libro
- [l’uso ossessivo del libro di testo contribuisce a divaricare lo iato fra l’astratta alchimia dei concetti cartacei e la concreta alchimia delle pulsioni adolescenziali]
- [IL LIBRO (di testo) è il comodo feticcio per insegnanti pavidi]
Il libro [di testo], dunque, non può essere centrale in un percorso di apprendimento.
Centrale, in un percorso di apprendimento, è lo studente che costruisce competenze imparando a manipolare le conoscenze incontrate in ogni dove (certo nel libro, ma anche in internet, nella musica, nella tv, nei manga, nei compagni, nell’insegnate…).
E un po’ più centrale (politicamente scorretto?), in un percorso di apprendimento, è il docente: un maestro di bottega che insegna all’apprendista a manipolare con crescente destrezza strumenti e materiali vari (appunto: vari!).
E gli strumenti e i materiali – anche per un percorso di letteratura – vanno ben al di là del libro di testo e di qualche centinaia di fotocopie che i docenti 1.0 pietiscono annualmente per integrare il libro che è sempre un po’ troppo storicista, o un po’ troppo formalista, o un po’ troppo…
Qualcuno dice allora che per essere un buon maestro di bottega l’insegnante deve dunque rivelarsi un docente 2.0.
Io dico che un bravo prof(essionista) è un docente 10.0.
[come nel calcio – una delle 4 o 5 cose più importanti al mondo - il numero 10 è sinonimo di tecnica, intelligenza tattica, fantasia ed una buona dose di empatia]



Parlando e Sparlando… Le chiedo: siamo ,allora, proprio fuori strada pensando che: ecco la storiella: un giorno (durante una trasferta) parlando e sparlando con un collega è venuta fuori un’idea che mi è sempre piaciuta: fare un libro di testo…di Educazione Tecnica. Visto e considerato che la ferma dura ancora molti mesi, perchè non condensare tutte le bischerate che produciamo in un bel libercolo? (magari con i diritti d’autore ed un piccolo conguaglio ci faccio il pieno alla mia nuova MiniMoto…ah! ah!)
Il libro, forse verrà snobbato anche dall’ultimo dei distributori ma che importa: se con qualche collega si riesce a mettere in piedi un testo innovativo a me sembra già tanto!
Wolf
Rita, per favore , se leggi queste righe…vai a soccorrere Rapace…agonizzante!!!!
Wolf
Concordo perfettamente con la “lista” di Agati su cosa non fa il libro di testo. Un sapere chiuso non è un sapere. E’ dalla molteplicità dei punti di vista che si costruisce un pensiero aperto, plurale, argomentativo, riflessivo …. Riprenderò la cosa che è molto stimolante. Grazie Mario
Secondo me vale la pena parlarne e sparlarne, Wolf.. ci si ragiona su?
La Vestale
Ottime riflessioni fatte nel periodo giusto, appunto quello della scelta dei libri di testo.
Non solo il libro di testo non è più l’unica fonte a cui attingere le conoscenze (non lo era già da un po’..)ma da qualche tempo le case editrici, nel tentativo di rispondere alle nuove richieste di saperi diversificati dello studente, lo ha infarcito di ognichè rendendolo un pout pourrit
che parla di tutto e di niente.
La proposta: abolirlo? Modificarlo? Integrarlo?
per Vestale: ciao! Sai, ieri a “lezione” ho sentito dire: Ragazzi, verrete tutti promossi!sottotitolo: l’unica cosa che farà la differenza sarà nel voto!
A quel punto mi sono alzato e me ne sono andato.
Questa settimana sono accaduti dei fatti che m’hanno portato a pensare che: non ci si può aspettare nulla da chi potrebbe aiutarti ma che (per problemi esistentivi suoi) omette di farlo. Il Libercolo lo farei proprio però dovremo formare un team piuttosto affiatato e pronto ad ogni evenienza….
Wolf
per Vestale: ciao! Sai, ieri a “lezione” ho sentito dire: Ragazzi, verrete tutti promossi!sottotitolo: l’unica cosa che farà la differenza sarà nel voto!
A quel punto mi sono alzato e me ne sono andato (non ti scrivo cosa ho pensato in quel momento, meglio a voce…).
Questa settimana sono accaduti dei fatti che m’hanno portato a pensare che: non ci si può aspettare nulla da chi potrebbe aiutarti ma che (per problemi esistentivi suoi) omette di farlo. Il Libercolo lo farei proprio però dovremmo formare un team piuttosto affiatato e pronto ad ogni evenienza….
Wolf
Per Wolf. Già, ho sentito anch’io la stessa frase. Tristezza. Perdita di tempo. Dopo un pomeriggio buttato, gli ultimi quindici minuti sono stati.. interessanti. Un suggerimento utile da un prof che comunque sa fare il suo lavoro e ne è appassionato.
Per il libercolo: secondo me nel gruppone ci sono alcune belle teste che potrebbero mettersi in gioco.
Mi sono persa la tua creazione di sabato.. la porti ancora?
La Vestale