Internet e uncinetto

2 04 2007

(NB: nel Liceo di Alice, il laboratorio informatico giace sull’ultimo piano dell’antica torretta, ben isolato dalle aule e dagli umani flussi dei corridoi)

Nel vecchio liceo ospitato nel vecchio convento il vecchio prof s’aggira nella vecchia piccionaia dove s’accumulano ossimoriche le polveri sottili di nuove tecnologie. Orchestra ipermedia partoriti in gruppo dai ragazzi, aggiorna il sito della scuola, corregge i compiti su Moodle, studia le nuove possibilità dei social network, discute on line con un collega trentino sullo spauracchio dell’autismo digitale, traduce lento con Babylon l’ultimo articolo di de Kerckove, dà un’occhiata on line all’ennesimo sproloquio contro la scuola (Ernesto Galli della Loggia, Addio ai padri; ndr), impreca perché l’acces point fa i capricci, prepara il portatile per la lezione su Dante che dovrà fare fra qualche minuto ai piani di sotto…

Ogni tanto le colleghe (nella scuola di Alice, i docenti sono quasi tutte femmine, ndr) giungono in pellegrinaggio fin lassù: lanciano uno sguardo di compatimento al vecchio che s’affanna fra tastiere e topi, infilano le chiavette usb nelle apposite fessure, fingono di saperci fare con finestre e link… qualcuna tenta persino di sbadigliare addosso a quel romito epigono di Bill (Gates, Ndr) qualche tentativo di flaccida seduzione… pur di ottenere uno scampolo di similoro:

  • Mi daresti una mano: non mi ricordo come si fanno andare le fotografie con PowerPoint?
  • Mi puoi dire come faccio a vedere le foto che mia figlia mi manda su messenger?
  • È libero il laboratorio? Voglio fare vedere un DVD ai ragazzi!
  • Ma come faccio a scaricare i film da Internet?
  • La mia stampante di casa non stampa più, secondo te…
  • Una mia amica dice di avermi mandato delle foto nella posta, ma…

Talvolta – ma sempre più raramente – il vecchio tenta di rispondere, di spiegare, di convincere… Sempre più spesso, però, si abbandona all’elemosina di risposte politicamente scorrette:

- Lascia perdere l’informatica: perché non provi l’uncinetto?

La battuta – che trasuda comunque acredine e frustrazione – rivela però un bisogno di utile schiettezza.

Come quel vecchio, anch’io penso che tante colleghe (e tanti colleghi) farebbero meglio a lasciar stare topi, tastiere e popular tags.

Voglio dire: se le poverette s’affannano a capire la logica di e-mule e degli allegati mail per uso personale (rispettando naturalmente il vincolo etico della modica quantità), nulla di grave: ognuno ha il diritto di tentare di sconfiggere il proprio analfabetismo tecnologico!

Ma quando certe docenti s’avvicinato alle tecnologie con la convinzione messianica che imparare a far girare tre slides con un paio di frecce e qualche clipart sia la premessa indispensabile per la loro redenzione pedagogica, allora…

… allora è meglio che si diano all’uncinetto, appunto!

Le tecnologie educative non ammettono sperimentazioni casalinghe e dilettanti allo sbaraglio. La scuola non dovrebbe essere la corrida di Gerry Scotti dove qualche beghina s’improvvisa esperta di comunicazioni solo perché ha imparato a scrivere il titolo di una presunta lezione con una originalissima wordart.

Se non si padroneggiano le tecnologie, meglio lasciar perdere. Se non si regge il vino, meglio continuare a bere l’acqua.

Ci si risparmia brutte figure, si evitano danni formativi e si contribuisce all’equilibrio gastrico di quel vecchio prof che proprio non sa più come farvi capire che non può spiegarvi la logica della folksonomy o delle animazioni flash in pochi minuti.

Meglio dunque una buona lezione frontale con sano ausilio dei buoni vecchi libri e della polvere di gesso piuttosto che un’improvvisata webquest alla ricerca dell’ovvio (quando va bene).

(temo però – in sintonia sempre col vecchio prof – che gli improvvidi hobbisti delle nuove tecnologie non siano poi tanto padroni nemmeno delle tecnologie vecchie).


Azioni

Informazione

9 risposte

3 04 2007
Anonymous

Non sono poi nemmeno sicuro che sappiano fare qualcosa con l’uncinetto…è la generazione di mezzo…ci tocca aspettare…e soffrire su due fronti! ah! ah! aaaaaaaaaaah!

Scusi Prof., ma sono carine o racchie quelle che domandano, se fossero carine, almeno… eh! eh! eh!

Rapace

3 04 2007
Anonymous

Le mancano le lezioni del sabato con quelli del corso abilitante, veroooo???!!! Dica tutto…Prossimamaente ricominceremo a soffrire anche di sabato, perchè non s’affaccia?! Forse la situazione didattica si risolleverebbe…
Rapace

3 04 2007
A.M. e N.

Ciao Rapace (e tutte le altre tue personalità): un po’ mi mancate, in effetti: era una bella tenZone (oltre che tenSione): sulla carineria delle mie colleghe, mi avvalgo della facoltà di non rispondere; e comunque: è sempre più facile insegnare agli insegnanti ad insegnare che insegnare! Buona vita!

3 04 2007
Rapace

E’ poco che sono nel giro ma vedo parecchie colleghe ancora nel “VIVO”…ma insoddisfatte…desiderose di Vero Affetto…come mi sentii dire tempo fa…”la figura dell’intellettuale è sempre molto ricercata”.(”specialmente tra le over trenta…: tutti sanno (credo n.d.r.) le qualità delle over trenta, ma anche da cosa è opportuno stare attenti…”)

Per un suo eventuale seminario di qualche Sabato sentirò da Wolf, da Maria (La Vestale?!), da Nero, da Anonimo di nome ma non di fatto, dal Centauro, dal Collezionista, da CHI sta leggendo queste righe, cosa è meglio fare.
Secondo me è positivo il fatto di continuare il discorso iniziato, anche perchè un vero dialogo non lo abbiamo mai avuto, di persona. Sinceramente penso che taluni Prof. abbiano già dato, se subentrasse qualcuno che sappia veramente cosa e come dire ed affontare le problematiche delle scuola e dell’insegnamento sarebbe tempo sicuramente speso meglio…
L’ultima volta che mi hanno detto Buona Vita…non mi è andata poi così male…(penso…).

Rapacepensiero

3 04 2007
Anonymous

…mi è piaciuto molto discutere in modo amichevole tutte le questioni con i miei compagni dentro quel testo….
un mio alunno…
…essere dentro a un testo con i propri compagni…che intimità…

over Trenta..quasi Anta…

5 04 2007
Anonymous

[...] è sempre più facile insegnare agli insegnanti ad insegnare che insegnare! [...] a.m.en

Vuol dire che il tutto è meno noioso e quello che dici si disperde meno?!
per Rapace: come ti vengono certe idee?! comunque Concordo.
Domani?! Andate Sulla Montagna??!
per Rita: Rapace mi parla sempre di te…vedi di farlo smettere, per piacere!!!!!

Wolf

5 04 2007
Anto

Sono già a ricambiare il commento :-)
Grazie per esserti “manifestato”, se non si fa così la rete non si espande…
Leggendo questo post ho avuto una forte sensazione di deja-vu: possibile che tutta la scuola sia in realtà costituita da cloni, da avatar ripetitivi che si aggirano nelle torrette e nei sotterranei dei nostri regi (oh.. regi, quando va bene..) edifici scolastici?
Possibile che la collega che ha l’amica che “dice” di avere inviato le foto per e-mail sia una precaria che gira da anni e anni tutte le scuole del regno?
E’ consolante sapere che, ovunque sarai trasferito, ti sentirai sempre a casa…

6 04 2007
Anonymous

A questo punto tengo il nome che mi avete dato.. è una sorta di battesimo digitale.
Un seminario di sabato.. si potrebbe fare ma non basterebbe usare la rete? Quelli che leggono queste pagine sono più di quelli che lasciano una traccia..
Ho già un argomento: lo schiumaggio!! Chi era presente merc non può averlo dimenticato..
per Wolf: non ho più sentito il tuo commento polemico!
Per Nero: ricomincia a sorridere! Per piacere!!

La Vestale

10 04 2007
Anonymous

Resto sempre in fondo…mi avvicinerò.
Le persone che leggono sto’ coso SONO DI PIU’ di quelle che scrivono?! eeeeh?! ecco perchè la gente ci sorride piu’ di primaaaaa!!!!
aaaaH! ah! aaaah!!!!!!!
sono giorni che Rapace non scrive più…Brava Rita, finalmente una persona capace di farlo smettereeeeeeeeeee!!!!!!!
Wolf

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